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Sorveglianza sanitaria dei lavoratori fragili

9 settembre 2020
Si informa che, attraverso una circolare il Ministero del Lavoro (n. 13 del
4/9/2020) ha fornito aggiornamenti e chiarimenti sulle attività del medico
competente in tema di sorveglianza sanitaria dei lavoratori fragili nel
contesto del contrasto e contenimento del coronavirus negli ambienti di
lavoro e di collettività.



Viene ribadita l'importanza della la sorveglianza sanitaria e inoltre, in
presenza di patologie con scarso compenso clinico (ad es. malattie
cardiovascolari, respiratorie, metaboliche) viene indicato che deve essere
assicurata al lavoratore la possibilità di richiedere al datore di lavoro
l'attivazione di misure di sorveglianza sanitaria, anche se il datore di
lavoro non è tenuto alla nomina del medico competente in base al TU
sicurezza.



In quest'ultimo caso, ferma restando la possibilità di nominare comunque il
medico competente, potrà inviare a visita medica il lavoratore presso enti
pubblici e istituti specializzati di diritto pubblico, tra i quali INAIL
(che ha attivato una procedura specifica avvalendosi delle proprie strutture
territoriali), le ASL, i Dipartimenti di medicina legale e di medicina del
lavoro delle Università. I predetti enti si conformeranno alle indicazioni
operative ministeriali.



Le nuove indicazioni contenute nella circolare sostituiscono la
"sorveglianza sanitaria eccezionale" per i lavoratori fragili introdotta,
fino alla cessazione dello stato di emergenza, dalla conversione in legge
del D.L. rilancio (art. 83) che non sono più valide dal 1° agosto scorso,
non essendo tra le disposizioni per le quali lo stato di emergenza è
slittato dal 31 luglio al 15 ottobre. Le visite richieste entro il 31 luglio
in base al "Decreto Rilancio" saranno svolte secondo le presenti
indicazioni operative ministeriali.

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