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Norme in materia di salute e sicurezza ai tirocini formativi: Interpello

29 giugno 2018
Al fine di evidenziare nuovamente le corrette regole di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in relazione agli studenti che partecipano all’alternanza scuola-lavoro, si riportano gli esiti della risposta della Commissione per gli Interpelli del Ministero del Lavoro ad un quesito riguardante l'applicazione della normativa per l’impiego degli studenti presso lavoratori autonomi non inquadrabili come datore di lavoro.

La Commissione ritiene che, per le modalità di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro agli studenti in regime di alternanza scuola - lavoro, dovrà farsi riferimento alla specifica disciplina contenuta nel richiamato articolo 5 del decreto interministeriale 3 novembre 2017, n. 195 in combinato disposto con le previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive modificazioni.

La commissione mette inoltre in premessa una serie di utili informazioni sulla corretta gestione ed in particolare ricorda che gli studenti in alternanza scuola-lavoro essi sono considerati lavoratori a tutti gli effetti e quindi ricadono nell’applicazione e negli obblighi delle norme in materia prevenzionistica (informazione e formazione, visite mediche, uso di Dispostivi di Protezione Individuale, ecc.).

Non sono, invece, computati ai fini della determinazione del numero dei lavoratori dai quali il TU sicurezza fa discendere alcuni obblighi (autonomina del datore di lavoro come RSPP, valutazione dei rischi con procedure standardizzate, ecc.).

Nell’attuazione delle tutele, per alcuni adempimenti, vanno distinti i compiti della scuola e dell’azienda ospitante, che possono poi essere sviluppati mediante accordi o convenzioni.
La particolare regolamentazione dettata in materia di "Salute e Sicurezza" nella Carta dei diritti e doveri degli studenti in regime di alternanza scuola - lavoro (art.5) riguarda:

1) Formazione in materia di sicurezza

La formazione generale va effettuata preventivamente dall'istituzione scolastica e sarà poi integrata con la formazione specifica che gli studenti ricevono all'ingresso nella struttura ospitante. E' fatta salva la possibilità di regolare, nella convenzione tra struttura ospitante e l'istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri conseguenti.

L'organizzazione di corsi di formazione spetta alla scuola. Inoltre per ridurre gli oneri a carico della struttura ospitante possono essere:

a) stipulati dagli uffici scolastici regionali appositi accordi territoriali con i soggetti e gli enti competenti ad erogare tale formazione, tra i quali l'INAIL e gli organismi paritetici;

b) svolti percorsi formativi in modalità e-learning, anche in convenzione con le piattaforme pubbliche esistenti riguardanti la formazione;

c) promosse forme più idonee di collaborazione, integrazione e compartecipazione finanziaria da determinarsi in sede di convenzione.

In base alle effettive capacità strutturali, tecnologiche ed organizzative della struttura ospitante, e in base alla tipologia di rischio (alto/medio/basso) di appartenenza secondo l'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, viene definito un rapporto numero di studenti/tutor della struttura ospitante, in una proporzione numerica che non sia superiore al rapporto di:

- 5 a 1 per attività a rischio alto

- 8 a 1 per attività a rischio medio

- 12 a 1 per attività a rischio basso.


2) Sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria, nei casi in cui è necessaria, è effettuata a cura delle ASL, fatta salva la possibilità di regolare, nella convenzione tra queste ultime e l'istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri.


3) Tutela assicurativa

L'assicurazione degli studenti è presso INAIL e sono coperti per la responsabilità civile verso terzi, con relativi oneri a carico dell'istituzione scolastica, però le coperture assicurative devono riguardare anche attività eventualmente svolte dagli studenti al di fuori della sede operativa della struttura ospitante, purché ricomprese nel progetto formativo dell'alternanza.


Ricordiamo che nel 2013, giusto qualche mese prima che le visite mediche specifiche per minori e apprendisti venissero abrogate dal cosiddetto “decreto del Fare”, la Commissione si era espressa con una risposta ad Interpello n. 1/2013 in merito alla visita medica nei confronti degli studenti minorenni partecipanti agli stages formativi.

L'Interpello chiariva che gli studenti minorenni e gli adolescenti minorenni che avevano già assolto all'obbligo scolastico, impiegati in tirocini formativi, non erano soggetti alle visite mediche preassuntive e annuali, della L. n.977/67, norma di tutela dei lavoratori minorenni che riguardavano solo i minori di 18 anni titolari di un contratto o di un rapporto di lavoro, anche speciale: apprendistato, lavoro a domicilio.

A seguito dell'Interpello e delle modifiche legislative, gli stagisti sono stati dunque sottoposti a sorveglianza sanitaria solo nei casi in cui la preveda il TU sicurezza, per le attività dell'azienda presso la quale svolgevano il tirocinio.





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