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Mezzi pesanti, CNA Fita critica il nuovo Codice della strada

È negativo il giudizio di CNA Fita Liguria sulle proposte di modifica al Codice della strada previste per i mezzi pesanti.

3 giugno 2019
“Ciò che emerge e lascia perplessi – afferma Gino Angelo Lattanzi Resp.le CNA-Fita Liguria – è l’assenza di una visione d’insieme, che possa fare da bussola a modifiche equilibrate, in grado di coniugare innovazione e sicurezza, riforma organica del mercato e situazioni consolidate, oltre a liberalizzazioni e legalità”.

Nel caso dei mezzi pesanti che effettuano trasporti eccezionali, è stata prevista una riduzione di peso da 108 a 86 tonnellate. “Una modifica – sostiene CNA Fita regionale – che si basa su una lettura distorta della realtà. I veicoli industriali con una capacità di carico a 108 tonnellate, infatti, sono ritenuti a torto gli unici responsabili dell’usura dei ponti. Tuttavia, i dati dimostrano che sono diversi i fattori alla base dei loro crolli, a partire da una scarsa e/o assente manutenzione e sul “ponte Morandi” certamente tali veicoli non vi transitavano”.

Il legislatore, in primo luogo, avrebbe dovuto interessarsi della realizzazione di quel Catasto Nazionale delle strade, previsto fin dal 1992, che consentirebbe la verifica puntuale dello stato delle infrastrutture viarie, in modo da garantire la circolazione in sicurezza. La digitalizzazione e la messa in rete del catasto stradale permetterebbero, infatti, l’individuazione immediata di percorsi alternativi, con l’indicazione della loro effettiva tolleranza di peso e di tutte le altre informazioni utili alla circolazione dei mezzi. Tutti, pesanti e leggeri. Non solo quelli pesanti.

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