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Maggio da record per l’occupazione con il contributo di artigiani e piccole imprese

5 luglio 2019
Per il mondo del lavoro un mese da record con la disoccupazione che dopo sette anni torna sotto il 10%. A maggio l’occupazione registra un trend decisamente positivo grazie anche al contributo degli artigiani, delle micro e piccole imprese che nel mese in esame mostrano una crescita degli occupati dello 0,5% rispetto ad aprile e del 2,7% nel confronto annuale. Dopo il rallentamento dei primi due mesi del 2019, la dinamica del lavoro riprende slancio e nei primi cinque dell’anno mostra un aumento dello 0,9%, secondo la rilevazione dell’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal Centro studi della Confederazione, che dal dicembre 2014 analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione su un campione di circa 20mila imprese associate con 140mila dipendenti.

La fotografia scattata dall’Osservatorio di CNA mostra che il clima di incertezza sulle prospettive degli operatori economici non influenza l’andamento dell’occupazione. Il dato di maggio conferma le tendenze dei flussi dei lavoratori in entrata e in uscita. Su base tendenziale le assunzioni registrano una flessione del 6,6% mentre le cessazioni calano del 3,8%. A maggio sono diminuite in modo significativo le assunzioni con contratti a tempo determinato (-11,7%) mentre è in aumento il ricorso ai contratti a tempo indeterminato (+1,5%) da parte delle imprese del campione. Da dicembre 2014 l’occupazione nelle micro e piccole imprese e nell’artigianato registra un aumento del 15,5% in termini cumulati.

I dati dell’Osservatorio di CNA sull’andamento dell’occupazione trovano conferma anche dalla rilevazione Istat. Dopo la stabilità di aprile, la stima degli occupati a maggio risulta in crescita di 67mila unità (+0,3%) su base congiunturale. Rispetto a maggio dell’anno scorso la crescita è pari a 92mila unità. Il tasso di occupazione a maggio sale così al 59%, il valore più alto da quando sono disponibili le serie storiche, ovvero dal 1977. Il numero degli occupati ha così raggiunto 23 milioni e 387 mila unità.

L’impulso di nuovi occupati si riflette sul tasso di disoccupazione. A maggio la percentuale dei senza lavoro cala al 9,9%, in discesa di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile. Si tratta del valore più basso dal febbraio del 2012. Per la prima volta da oltre sette anni il tasso di disoccupazione perde così la doppia cifra.

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