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LE RICHIESTE DELLA CNA LIGURIA A SOSTEGNO DEGLI OPERATORI ECONOMICI, DELLE COMUNITA’ COSTIERE E DEL TURISMO BALNEARE LIGURE

9 novembre 2018
Cresce costantemente l’ammontare dei danni stimati a causa della mareggiata che ha colpito la costa ligure, gli stabilimenti balneari, il patrimonio pubblico demaniale l’intero sistema turistico costiero della nostra Regione.

LA CNA BALNEATORI, fin dalle prime ore dall’avvenimento, comprendendone la gravità, ha invitato la Giunta Regionale a deliberare la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Le imprese balneari, turistiche di ristorazione e ricettive sono risultate duramente colpite ed è per questo motivo che, a pochi giorni dall’evento, sollecitiamo ogni livello istituzionale affinché si appronti un adeguato sostegno all’imprenditoria turistica locale e per ripristinare i luoghi.


Queste le istanze che la CNA rappresenta e formula agli amministratori locali dei comuni costieri, al Governo Regionale ed ai rappresentanti liguri in Parlamento:

- Con il riconoscimento dello stato di emergenza potrà essere predisposta apposita ordinanza nella quale auspichiamo siano stabilite procedure semplificate ed abbreviate per il ripristino dei luoghi, la ricostruzione e per tutti gli interventi di riparazione necessari a strutture e manufatti;

- altrettanto si richiede che l’ordinanza preveda la riduzione e la sospensione dei versamenti di imposte e tasse, contributi previdenziali ed assicurativi ed infine delle utenze.

- Si richiede di mettere in atto tutte le misure a disposizione al fine di agevolare e sostenere, economicamente e finanziariamente, le imprese, con contributi alla ricostruzione, agevolazioni nell’accesso al credito e l’attivazione di un Fondo di Garanzia.

-Farsi promotori della richiesta che il Fondi Europei di Solidarietà FSUE, istituiti proprio allo scopo di rispondere alle grandi calamità naturali ed esprimere la solidarietà concreta alle regioni colpite.

-Attuare un piano di prevenzione e protezione delle coste che possa evitare, in futuro, che aventi naturali di portata analoga possano produrre effetti tanto distruttivi.

Richiedere, per conto dei danneggiati e per ogni Comune costiero, all’Agenzia del Demanio- Direzione Regionale ed al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti la riduzione del canone demaniale ai sensi dell’art. dall’art. 45, comma 1, del Codice della Navigazione, col quale il legislatore dispone espressamente che “quando, per cause naturali, i beni del demanio marittimo concessi subiscono modificazioni tali da restringere l’utilizzazione della concessione, il concessionario ha diritto ad una adeguata riduzione del canone” ed ai sensi della cd. Legge finanziaria 2007 che fa valere questa opportunità di sostegno alle imprese anche per il verificarsi di “evento di eccezionale gravità tale da comportare una minor utilizzazione dei beni demaniali concessi”.

-Impostare interventi straordinari per il ritiro di rifiuti indifferenziati, ingombranti, plastica e tutto ciò che sia assimilabile ai rifiuti solidi urbani, diversi dal rifiuto speciale ed emettere ordinanze autorizzazione agli abbruciamenti del materiale ligneo residuo.

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Soprattutto risulta improcrastinabile la risoluzione della questione balneare italiana, con l’affermazione della estraneità delle concessioni balneari dall’ambito di applicazione della Direttiva Servizi, affinché gli operatori possano investire nelle loro attività avendo restituita la prospettiva della continuità aziendale.

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