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Applicazione delle regole di sicurezza alle società no profit

19 giugno 2018
Essendo una domanda frequente, riportiamo le indicazioni di CNA circa l’applicazione delle regole di sicurezza alle società no profit:

l'applicazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro al mondo del "no profit" (associazioni sportive dilettantistiche, ricreative, culturali, di promozione sociale, ecc.) è piuttosto complessa, in quanto dipende dalla tipologia di prestatore d'opera di cui si avvale il soggetto (lavoratori dipendenti o soggetti equiparati, volontari, co.co.co, prestatori di lavoro occasionale, ecc.) e anche perché il quadro normativo è mutato più volte negli ultimi anni.


Lo schema sotto riportato fornisce in sintesi le modalità di applicazione del TU sicurezza al soggetto no profit per ciascuna tipologia di prestatore d'opera occupata, nonché il relativo computo ai fini della determinazione del numero dei lavoratori dal quale il TU sicurezza fa discendere particolari obblighi (come ad es. RSPP svolto direttamente dal datore di lavoro, valutazione dei rischi con procedure standardizzate, RLS, ecc.).

CASISTICA

Committenti

Soggetti No Profit

APPLICAZIONE DEL D.LGS.81/2008

ESEMPI di tipologia di “prestatore d’opera”

Computo
(art. 4 D.Lgs. 81/08)

Ai fini di RSSP Datore di lavoro O VALUTAZIONE DEI RISCHI, RLS.

ASSOCIAZIONE CON DIPENDENTI O EQUIPARATI

SI APPLICA TUTTO IL D.LGS.81

Lavoratori dipendenti, o altre figure che lavorano per l’associazione, a prescindere dall’inquadramento contrattuale: ad esempio gli stage, i CO.CO.CO (ove la prestazione lavorative si svolga nei luoghi di lavoro del committente)

TUTTI COMPUTATI, SALVO ALCUNE ECCEZIONI (vedi ART. 4) E PER I CO.CO.CO. sono computati ove la loro attività sia svolta in forma esclusiva a favore del committente.

ASSOCIAZIONE CON LAVORATORI con CONTRATTO DI LAVORO OCCASIONALE
(ex voucher)


SI APPLICA SOLO ART. 21

(RSPP facoltativo, DVR facoltativo, sorveglianza sanitaria facoltativa, attrezzature e impianti a norma, DPI)


Soggetto che due volte la settimana, insegna ballo, inglese, pittura, teatro, ma che ha una propria PRINCIPALE e diversa attività lavorativa (esempio: fa il bancario!)

CONTRATTO DI LAVORO OCCASIONALE

Non sono computati

ASSOCIAZIONE CON SOLO CON LAVORATORI AUTONOMI ad esclusione di servizi di natura intellettuale

SI APPLICANO GLI ARTT. 21 e 26

ART.21
(attrezzature conformi e utilizzarle conformemente, dispositivi di protezione individuali conformi e utilizzarli conformemente)

ART.26 SE RAPPORTO E’ DI DURATA OLTRE I 5 UOMINI/GIORNO = SCAMBIO DI INFORMAZIONI SUI RISCHI, LUOGHI E ATTREZZATURE COOPERAZIONE E COORDINAMENTO

Istruttore sportivo, insegnante di inglese, (professionista) che insegna in più associazione e ha una propria posizione Iva

Non sono computati

VOLONTARI
-ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO L.266/91 e VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE

-ASSOCIAZIONE PROMOZIONE SOCIALE L.383/2000

- ASSOCIAZIONE SPORTIVE DILETTANTISTICA L. 289/02 art.90



PERCIPIENTI
- DI CUI ART.67 C.1 lettera m) del TUIR


SI APPLICA SOLO ART. 21
(attrezzature conformi e utilizzarle conformemente, dispositivi di protezione individuali conformi e utilizzarli conformemente)

Facoltà sorveglianza sanitaria e formazione

Si applica l’art. 3 c. 12 bis ove il volontario svolga la propria prestazione nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro; questi è tenuto a fornire al volontario dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili ad eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del volontario e altre attività che si svolgono nell’ambito della medesima organizzazione.

I volontari che operano nelle Pubbliche Assistenze (AVAP), Croce Rossa Italiana locale, Avis, o volontari del servizio civile che operano presso le associazioni convenzionate.

Volontari dei circoli, delle polisportive e delle associazioni sportive.

Volontari negli ospedali e case di riposo.


PERCIPIENTI
Istruttori sportivi, allenatori, atleti, co.co.co. con compiti amministrativi-gestionali non professionali operanti in società ed associazioni sportive dilettantistiche, direttori artistici e collaboratori tecnici di cori, bande musicali e filodrammatiche con finalità dilettantistiche.


Non sono computati

VOLONTARI delleCOOP SOCIALI di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO, della PROTEZIONE CIVILE, ivi compresi i volontari della CROCE ROSSA ITALIANA, DEL CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO e SPELEOLOGICO, e DEI VIGILI DEL FUOCO

SI APPLICA IL D.LGS.81, tenendo conto delle particolari esigenze che caratterizzano le attività e gli interventi svolti dai volontari.

Deroga agli art. 28 e 29 (valutazione dei rischi) per l’imprevedibilità del contesto lavorativo.

Luogo di lavoro
Non sono considerati luoghi di lavoro le sedi legali e i luoghi per le esercitazioni.

Il volontario è equiparato al lavoratore solo per gli obblighi sotto riportati (DM 13/4/2011 art. 4 co. 1 e 2).
Le organizzazioni curano che il volontario riceva:
- formazione, informazione, addestramento
- attrezzature e DPI idonei per lo specifico impiego
- sorveglianza sanitaria specifica (ad eccezione delle Coop Sociali) e controllo sanitario.




Non sono computati



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